 Credito Artigiano: utile netto di 16,5 miliardi nel primo anno di quotazione a Piazza Affari.
L'Assemblea dei soci approva il bilancio 1999.
Agli azionisti un dividendo di 150 lire per azione.
Milano, 14 aprile 2000 - L'Assemblea dei Soci del Credito Artigiano, riunitasi oggi in sede ordinaria, ha approvato il bilancio al 31.12.1999 deliberando la distribuzione di un dividendo di 150 lire per azione, al lordo delle ritenute di legge (stacco cedola 25 aprile, in pagamento dal 28 aprile 2000).
Un aumento degli impieghi del 17,7% (da 2.286 a 2.690 miliardi), uno sviluppo della raccolta diretta del 10,5% (da 3.413 a 3.770 miliardi) e di quella indiretta del 10,9% (da 5.500 a 6.070 miliardi; il risparmio gestito è salito del 12,4%, da 1.936 a 2.223 miliardi), un incremento dell'utile netto pari al 1,1% (da 16,3 a 16,5 miliardi) costituiscono la positiva sintesi di un anno particolarmente significativo per il Credito Artigiano. Nell'esercizio 1999, infatti, si è realizzata l'apertura al mercato con la quotazione del titolo presso la Borsa Italiana e l'apertura alla clientela del canale virtuale per tutta l'operatività di e-banking, trading on line e e-commerce con il portale Banc@perta.
L'Assemblea ha altresì deliberato l'aumento del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione da 9 a 11. Sono stati confermati i consiglieri Gino Del Marco e Nicolò Nefri, cooptati dal Consiglio di Amministrazione nel corso dell'esercizio. Nuovi consiglieri sono stati nominati Giovanni Colombo e Antonio Tirelli. Il Consiglio di Amministrazione resterà in carica sino all'approvazione del bilancio 2000.
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