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Credito Artigiano: approvata la relazione trimestrale al 31.3.2002

Milano, 2 maggio 2002 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano ha approvato oggi la Relazione trimestrale al 31.3.2002, che - rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno - oltre alla Banca dell'Artigianato e dell'Industria comprende anche i risultati delle controllate siciliane Banca Regionale Sant'Angelo e Leasingroup Sicilia.

A livello individuale l'evoluzione della gestione conferma gli obiettivi di crescita patrimoniale ed economica registrata nei più recenti esercizi.

Per quanto attiene agli aggregati patrimoniali, la raccolta diretta si attesta a 2.498 milioni di euro, segnando una crescita del 6,7% su base annua. La raccolta indiretta raggiunge 3.594 milioni di euro con un incremento del 4,4% rispetto al 31.3.2001. Nell'aggregato, la componente di risparmio gestito - comprensiva anche del comparto assicurativo - cresce del 14,1% su base annua, rappresentando il 42,7% del totale della raccolta indiretta. Gli impieghi alla clientela assommano a 2.071 milioni di euro, con un incremento del 15,7% rispetto al 31.3.2001, seppur in lieve diminuzione rispetto a 31.12.2001.

Il patrimonio netto, a seguito dell'avvenuta conversione della seconda tranche del prestito obbligazionario emesso in occasione della quotazione in borsa, è aumentato di 24,2 milioni di euro. Il valore del patrimonio netto al 31.3.2002, comprensivo dell'utile netto di euro 14,6 milioni conseguito nell'esercizio 2001, si rappresenta quindi in 293 milioni di euro.

Pur in presenza di un rallentamento della crescita economica a livello di sistema, la dinamica reddituale conferma le aspettative formulate a inizio anno per un allineamento al risultato dell'esercizio precedente. Il margine di interesse, pur con la contrazione degli spread tra tassi attivi e passivi ed un conseguente rallentamento nei ritmi di crescita dell'aggregato, evidenzia un miglioramento del 2,6% rispetto al primo trimestre 2001, con 20,5 milioni di euro contro 20 del 31.3.2001. In incremento - sebbene con una dinamica meno vivace - anche il margine da servizi, che passa dai 12,2 milioni di euro del 31.3.2001 a 12,4 milioni di euro del trimestre in esame.

Il margine di intermediazione si attesta a 32,3 milioni di euro, pressoché in linea con il risultato dell'analogo periodo dell'anno precedente, nonostante le scelte di investimento in partecipazioni effettuate nel 2001.

Il risultato lordo di gestione si determina in 8 milioni di euro contro 8,4 del 31.3.2001, registrando una flessione del 4,8%. Il risultato netto di periodo si rappresenta in 3,8 milioni di euro contro 3,6 milioni dell'analogo periodo dell'esercizio precedente in crescita del 4,2%.

A livello consolidato - rispetto ai dati al 31.12.2001 confrontabili su base omogenea - si conferma la crescita della raccolta diretta a 3.355 milioni di euro, con un incremento dell'1,6%, e della raccolta indiretta a 3.966 milioni di euro, con un aumento del 2,6%. Gli impieghi a clientela si attestano a 2.759 milioni di euro, in flessione del 2,5% rispetto al valore registrato a dicembre 2001.

Quanto al conto economico consolidato si precisa che i raffronti con gli analoghi indicatori del 31.3.2001 sono effettuati su base disomogenea in relazione all'ampliamento dell'area di consolidamento: il margine di interesse si attesta a 30,5 milioni di euro contro 20,6 milioni dell'analogo periodo 2001, il margine di intermediazione a 47,1 milioni di euro in crescita del 40% rispetto a 33,7 milioni di euro del marzo 2001. Le spese amministrative si attestano a 34,3 milioni di euro, con un incremento del 52,3% rispetto al 31.3.2001, le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali - fra le quali l'ammortamento degli avviamenti - a 5,8 milioni di euro, con un aumento del 135,6% su marzo 2001. Il risultato di gestione si determina in 7 milioni di euro, in diminuzione del 19,7% sull'analogo periodo delle scorso anno, e - dopo rettifiche su crediti e accantonamenti per oneri fiscali - l'utile netto di periodo in 1,3 milioni di euro contro 3,8 milioni di euro.

Nel trimestre sono proseguite le attività propedeutiche alla razionalizzazione delle partecipazioni detenute dal Gruppo e dal Credito Artigiano in Sicilia. I Consigli di Amministrazione della Banca Regionale Sant'Angelo, della Leasingroup Sicilia e della Banca Popolare Santa Venera hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione della Banca Popolare Santa Venera e della Leasingroup Sicilia nella Banca Regionale Sant'Angelo, che sarà sottoposto alle rispettive Assemblee straordinarie convocate nel corrente mese di maggio. La nuova banca - che assumerà la denominazione di Credito Siciliano e alla quale saranno altresì conferiti gli sportelli della Cassa San Giacomo - potrà beneficiare di una maggiore capacità competitiva e di una migliore efficienza operativa in virtù di importanti sinergie e di significative economie di scala, pur preservando la continuità dei valori caratterizzanti le tradizioni imprenditoriali delle società da cui prende vita.

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