Credito Artigiano: approvata la relazione trimestrale al 30.9.2003 Milano, 4 novembre 2003 – Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano – Gruppo Credito Valtellinese – ha approvato oggi la Relazione trimestrale al 30.9.2003, che evidenzia un’ulteriore crescita degli aggregati patrimoniali analogamente ai principali indicatori reddituali, in linea con gli obiettivi di sviluppo prefissati. Rispetto alle consistenze del 31 dicembre 2002, la raccolta diretta cresce del 13,8% e si attesta a € 3.184 milioni a fronte di 2.797 milioni. La raccolta indiretta, pari a € 3.861 milioni, aumenta dell’8,6% su € 3.556 milioni. Il risparmio gestito, comprensivo del comparto assicurativo, si incrementa del 13,5% raggiungendo € 1.790 milioni a fronte di € 1.578 milioni. Gli impieghi alla clientela si attestano a € 2.546 milioni, con un aumento dell’1,7% su € 2.503 milioni. Il margine di interesse, in rapporto al corrispondente periodo dello scorso anno, evidenzia una crescita del 3,6% nonostante un’ulteriore riduzione del differenziale tra tassi attivi e passivi nel trimestre e si attesta a € 63,2 milioni a fronte di € 61 milioni. Il margine da servizi – sommatoria delle commissioni nette e degli altri proventi – evidenzia un incremento del 30,3%, passando da € 38,6 milioni a € 50,3 milioni. Nei proventi netti – che passano da € 12,2 milioni a € 23,1 milioni – a differenza del corrispondente periodo 2002 sono tuttavia compresi canoni per operazioni di leasing per € 10,4 milioni, in relazione all’avvio dell’operatività diretta nello specifico comparto a partire dal secondo semestre dello scorso anno. Crescono ancora in misura significativa le commissioni relative all’area crediti e ai sistemi di pagamento, anche la componente relativa all’area finanza evidenzia segnali di ripresa nell’ultimo trimestre. Positivo, per € 3,1 milioni, il contributo dei profitti da operazioni finanziarie alla formazione del margine di intermediazione, che si attesta a € 119,5 milioni, in incremento del 16,4% rispetto a € 102,7 milioni dello stesso periodo del 2002. Le spese amministrative subiscono un incremento dell’8,2%, determinandosi in € 74,2 milioni contro € 68,6 milioni. Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali passano da € 6,8 milioni a € 16,6 milioni, incremento essenzialmente ascrivibile agli ammortamenti dei beni concessi in locazione finanziaria, complessivamente pari a € 9,4 milioni. Il risultato lordo di gestione si determina in € 28,7 milioni contro € 27,3 milioni con un incremento del 5,1%. Dedotte rettifiche ad accantonamenti per rischi ed oneri per € 7,5 milioni, il risultato dell'attività ordinaria si attesta a € 21,2 milioni, in crescita del 2,5% rispetto a € 20,7 milioni dello stesso periodo 2002 L’utile netto di periodo, raggiunge € 11,5 milioni, sostanzialmente in linea con il risultato dei primi nove mesi dello scorso anno. Prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico riclassificati. |
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