comunicati stampa

Credito Artigiano: approvato il progetto di bilancio al 31.12.2006


Positiva evoluzione dell'andamento economico:
utile netto a 34,1 milioni di euro (+ 21,8%)
risultato lordo dell'attività operativa a 53 milioni di euro (+24,6% )

Crescita costante delle principali grandezze patrimoniali:
raccolta diretta a 4.652 milioni di euro (+ 18,6%)
crediti verso clientela a 4.226 miliardi di euro (+13,7%)

(importi in milioni di euro) 31.12.2006 31.12.2005 variazione
Utile dell'esercizio 34,1 28 + 21,8%
Margine di interesse 128,2 108 + 18,6%
Margine di intermediazione 195,4 170 + 14,8%
Risultato netto della gestione finanziaria 169,8 148,9 + 14%
Risultato lordo dell'attività operativa 53 42,6 + 24,6%
Raccolta globale 9.252 8.391 + 10%
Raccolta diretta 4.652 3.922 + 18,6%
Raccolta indiretta 4.600 4.469 + 2,9%
   di cui "gestita" 2.136 2.082 + 2,6%
Crediti verso clientela 4.226 3.716 + 13,7%
Patrimonio netto 446 430 + 3,6%
Dividendo di 0,1635 per azione + 32%


Milano, 1 marzo 2007 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano, presieduto dal prof. Angelo Palma, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2006, i cui dati confermano uno sviluppo costante ed equilibrato dell'attività, coerentemente con gli obiettivi stabiliti.

Positiva l'evoluzione degli indicatori reddituali. Il margine di interesse segna un progresso del 18,6% e si attesta a 128,2 milioni di euro contro 108 milioni dell'anno precedente, essenzialmente grazie alla crescita delle masse intermediate.
Le commissioni nette si attestano a 60,6 milioni di euro, evidenziando un incremento del 6,5% in rapporto a 56,9 milioni dell'anno precedente.
Il risultato netto dell'attività di negoziazione si determina in 5,3 milioni di euro, in aumento del 9,2% su base annua. Gli utili da cessione di altre attività finanziare assommano a 1,2 milioni di euro.

Il margine di intermediazione si determina in 195,4 milioni di euro ed evidenzia una crescita del 14,8% rispetto a 170,2 milioni di euro dello scorso anno.

Le rettifiche nette di valore per deterioramento di attività finanziarie, essenzialmente crediti, sono complessivamente pari a 25,7 milioni di euro, in raffronto a 21,3 milioni dell'esercizio precedente.

Conseguentemente, il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 169,8 milioni di euro, con un incremento del 14% su base annua rispetto a 148,9 milioni.

I costi operativi assommano a 116,7 milioni di euro a fronte di 106,3 milioni dello scorso esercizio e segnano un aumento del 9,8%. Nel dettaglio, le spese per il personale crescono dell'11,5%, e si attestano a 54,9 milioni rispetto a 49,2 dell'anno precedente. Le altre spese amministrative, pari a 53,6 milioni, aumentano del 6,7% rispetto a 50,3 milioni. La crescita maggiormente sostenuta della spesa per il personale è principalmente ascrivibile al progressivo ampliamento della rete operativa e delle connesse assunzioni di collaboratori destinati alle Filiali di più recente insediamento in ambiti territoriali non storicamente presidiati.

Gli accantonamenti per rischi e oneri - essenzialmente destinati alla copertura del rischio di esito negativo del contenzioso relativo alla negoziazione di titoli in default e per revocatorie fallimentari - sono pari a 5,4 milioni di euro rispetto a 4,4 milioni del periodo precedente.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali, assommano a 4,5 milioni di euro, rispetto a 4 milioni dell'anno precedente.

Gli indici di efficienza sono in ulteriore miglioramento: il rapporto tra i costi operativi e il margine di intermediazione si attesta a 59,7% rispetto a 62,5%, confermando una dinamica in progressiva evoluzione.

Il risultato lordo dell'attività operativa si determina in 53 milioni di euro e segna un progresso del 24,6% in rapporto a 42,6 milioni dell'esercizio precedente.

Tenuto conto degli utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto, pari a 5,6 milioni di euro, e degli oneri fiscali del periodo, stimati in 24,6 milioni di euro, l'utile netto si attesta a 34,1 milioni di euro evidenziando un incremento del 21,8% rispetto a 28 milioni dell'esercizio precedente.

In crescita significativa le principali grandezze patrimoniali: al 31 dicembre 2006, la raccolta globale assomma 9.252 milioni di euro a fronte di 8.391 milioni dell'anno precedente con un progresso superiore al 10%.

La raccolta diretta dalla clientela si attesta a 4.652 milioni di euro, con un aumento del 18,6% su base annua. La raccolta indiretta segna un miglioramento del 2,9% e si attesta a 4.600 milioni di euro contro 4.469 dell'anno precedente. La componente "gestita" passa da 2.082 milioni a 2.136, segnando un tasso di crescita del 2,6%.

Sostenuta la dinamica dei crediti verso clientela che complessivamente raggiungono 4.226 milioni di euro, con un incremento del 13,7%. Ancora più accentuata la dinamica relativa alla componente a medio lungo termine che, con una consistenza di 1.816 milioni di euro, registra una crescita del 28,2% rispetto a 1.441 milioni del periodo precedente.

Al 31 dicembre 2006 il patrimonio netto, che comprende le riserve da valutazione e l'utile netto di periodo, evidenzia una consistenza di 446 milioni di euro, contro 430 milioni dell'anno precedente.

All'Assemblea degli Azionisti, convocata in sede ordinaria per il 5 aprile 2007, il Consiglio di Amministrazione proporrà la distribuzione di un dividendo unitario di 0,1635 euro, con un incremento prossimo al 32% rispetto a 0,1240 dello scorso anno e sarà posto in pagamento il 19 aprile 2007 (data stacco 16 aprile 2007).

Successivamente alla chiusura dell'esercizio, è stato perfezionato l'acquisto dal Credito Siciliano di 12.000 azioni Crypto S.p.A. - pari al 10% del capitale - al prezzo complessivo di 84.540 euro. L'operazione è propedeutica alla realizzazione di un più ampio progetto di riorganizzazione dell'area information technology del Gruppo, attraverso la fusione per incorporazione di Crypto in Bankadati S.I.

Nessun altro fatto di rilievo tale da incidere significativamente sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della società né sulla rappresentazione della medesima, si è verificato dopo la chiusura dell'esercizio.

In un contesto congiunturale nel quale evidenti segnali di ripresa sembrano prefigurare una fase di crescita duratura, il Consiglio di Amministrazione ritiene ipotizzabile il conseguimento di risultati aziendali in ulteriore progresso per quanto concerne gli aggregati patrimoniali e la conferma della dinamica evidenziata dai principali indicatori reddituali negli ultimi esercizi.


Per ulteriori informazioni contattare

Vittorio Pellegatta
Direzione Amministrativa
Telefono 0280.637.365
Email: pellegatta.vittorio@creval.it

Tiziana Camozzi
Servizio Comunicazione Istituzionale
Telefono 0280.637.471
Email: camozzi.tiziana@creval.it


Prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico riclassificati
Si precisa che sono ancora in corso le attività di verifica da parte della società di revisione.

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