Credito Artigiano: Approvata la relazione trimestrale al 31.3.2006. Illustrati gli effetti della prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS
| (importi in migliaia di euro) | 31.3.2006 | 31.3.2005 | Var. |
| Utile netto di periodo | 7.932 | 6.495 | +22,1% |
| Margine di interesse | 30.342 | 26.637 | +13,9% |
| Margine di intermediazione | 46.314 | 40.683 | +13,8% |
| Risultato netto della gestione finanziaria | 40.730 | 35.907 | +13,4% |
| Risultato lordo della gestione operativa | 12.597 | 10.233 | +23,1% |
| (importi in milioni di euro) | 31.3.2006 | 31.12.2005 | Var. |
| Raccolta Diretta | 4.163 | 3.922 | + 6,15% |
| Raccolta Indiretta | 4.576 | 4.469 | +2,4% |
| Raccolta Globale | 8.739 | 8.391 | +4,2% |
| Crediti verso clientela | 3.874 | 3.716 | +4,3% |
Milano, 2 maggio 2006 – Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano, riunitosi oggi
sotto la presidenza del prof. Angelo Palma, ha esaminato ed approvato la Relazione trimestrale
al 31 marzo 2006 – redatta per la prima volta secondo i nuovi principi contabili internazionali
IAS/IFRS – che conferma una crescita equilibrata degli aggregati patrimoniali e un ulteriore
sviluppo degli indicatori reddituali, secondo gli obiettivi prefissati.
Relativamente al conto economico, in rapporto al corrispondente periodo dello scorso anno, il margine di interesse registra una crescita del 13,9% sostenuta dal progressivo ed equilibrato sviluppo delle masse intermediate e si attesta a 30,3 milioni di euro. Le commissioni nette assommano a 14,5 milioni e segnano un progresso del 12,1% correlato alla dinamica più che positiva delle commissioni su operazioni di credito e di intermediazione finanziaria nonché all’evoluzione ancora significativa, ancorchè meno accentuata, delle commissione per conti correnti e servizi di pagamento. Il margine di intermediazione si determina in 46,3 milioni di euro, con un aumento del 13,8% rispetto al primo trimestre dello scorso anno.
Le rettifiche nette su crediti e altre attività finanziarie, complessivamente pari a 5,6 milioni di euro attestano il risultato netto della gestione finanziaria a 40,7 milioni di euro, in crescita del 13,4% rispetto al primo trimestre 2005.
I costi operativi assommano a 28,1 milioni, contro 25,7 milioni, ed evidenziano un incremento del 9,6% su base annua. Il cost-income ratio – rapporto tra i costi operativi e il margine di intermediazione – conferma una dinamica in progressivo miglioramento e si attesta a 60,7% rispetto a 63,1% del primo trimestre 2005.
Il risultato lordo della gestione operativa raggiunge 12,6 milioni di euro e, rapportandosi a 10,2 milioni del primo trimestre 2005, segna un incremento su base annua superiore al 23%. Gli utili delle partecipazioni valutate al patrimonio, pari a 2 milioni (+24,6% rispetto a marzo 2005) e gli oneri fiscali – stimati in 6,7 milioni di euro – attestano il risultato netto di periodo a 7,9 milioni di euro con un progresso del 22,1% rispetto a 6,5 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno.
A fine marzo 2006 la raccolta globale raggiunge 8.739 milioni di euro, contro 8.391 milioni al dicembre 2005, con una crescita del 4,2%. La raccolta diretta si rappresenta in 4.163 milioni di euro, in incremento del 6,2% rispetto a 3.922 milioni. Nel corso del trimestre è stato interamente sottoscritto dalla clientela retail un prestito obbligazionario subordinato per 60 milioni di euro, emesso con l’obiettivo di garantire il mantenimento e il miglioramento dei ratios patrimoniali in vista degli obiettivi di crescita operativa ipotizzati.
La raccolta indiretta assomma a 4.576 milioni di euro e segna un aumento del 2,4% su 4.469 milioni a dicembre dello scorso anno. La componente gestita, compreso il comparto assicurativo per 374 milioni, raggiunge 2.124 milioni di euro (+2% rispetto a 2.082 milioni).
I crediti verso la clientela si attestano a 3.874 milioni di euro, con un incremento del 4,3% rispetto a 3.716 milioni a dicembre 2005. La componente a medio lungo termine raggiunge 1.555 milioni, in crescita del 7,9% in rapporto a 1.441 milioni a fine anno.
I crediti in sofferenza assommano a 19,7 milioni, contro 17,4 milioni di euro a dicembre 2005. Gli altri crediti dubbi si attestano a 62,2 milioni di euro rispetto a 59,3 milioni a dicembre 2005. Il rapporto sofferenze nette e crediti verso clientela, si attesta a 0,51%, mentre il rapporto altri crediti dubbi e crediti verso clientela è pari a 1,60%. Entrambi gli indicatori evidenziano un profilo di rischiosità del credito contenuto e sostanzialmente stabile rispetto ai medesimi valori a fine 2005.
Al 31 marzo 2006, il patrimonio netto presenta una consistenza di 438,4 milioni di euro.
I fatti di rilievo successivi al 31.3.2006 e la prevedibile evoluzione della gestione
Il Consiglio di Amministrazione ritiene ipotizzabile nei prossimi mesi il conseguimento di obiettivi gestionali in ulteriore progresso, in un percorso di crescita equilibrata e sostenibile nel medio periodo.
Gli effetti della prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS
Accompagnano la relazione trimestrale al 31 marzo 2005 i prospetti di riconciliazione che illustrano in dettaglio gli effetti della transizione ai nuovi principi contabili internazionali IAS/IFRS sulla situazione patrimoniale della Banca al 1° gennaio 2005 e al 31 dicembre 2005, nonché sul Conto economico dell’esercizio 2005. Con riferimento alla situazione patrimoniale al 1° gennaio 2005, l’applicazione dei principi contabili internazionali determina un aumento del patrimonio netto di 29,6 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale pari a 17,4 milioni di euro. In dettaglio, i principali effetti sul patrimonio netto al 1° gennaio 2005 sono rappresentati:In sintesi, le principali variazioni attengono alla valutazione delle partecipazioni al patrimonio netto che determina un effetto positivo pari a 3,7 milioni di euro, alla ripresa degli ammortamenti sugli avviamenti, con effetto positivo di 4 milioni di euro e alla rilevazione degli strumenti finanziari al costo ammortizzato che determina un effetto negativo di 1,7 milioni di euro.
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Vittorio Pellegatta
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Prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico riclassificati al 31 marzo 2005.
Prospetti di riconciliazione del Patrimonio netto al 1° gennaio 2005 e 31 dicembre 2005 e
del Conto economico dell’esercizio 2005.