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CREDITO ARTIGIANO: APPROVATO IL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2001 Volumi in crescita grazie alle nuove acquisizioni

Milano, 19 marzo 2002 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano, presieduto dall'avv. Bassano Baroni, ha approvato il bilancio consolidato al 31.12.2001, che comprende oltre ai risultati relativi allo stesso Credito Artigiano - già approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 27 febbraio - e alla Banca dell'Artigianato e dell'Industria di Brescia, i dati della Banca Regionale Sant'Angelo di Palermo - nonché della controllata Leasingroup Sicilia - della quale è stato acquisito il controllo nel corso dell'esercizio attraverso un'Offerta Pubblica di Acquisto.

I risultati delle due controllate sono fortemente condizionati l'una dalla fase di avvio di piena operatività, l'altra da un importante processo di ristrutturazione. Importanti investimenti sono stati effettuati dalla Banca dell'Artigianato e dell'Industria nel corso dell'esercizio 2001 per l'apertura di tre nuove Filiali nella provincia di Brescia. La Banca Regionale Sant'Angelo è una realtà recente, costituita il 1 gennaio 2001 mediante conferimento di gran parte della rete dell'omonima popolare, è entrata nel Gruppo Credito Valtellinese dal giugno 2001 e pertanto solo nella seconda metà dell'anno - dopo l'integrazione nel nuovo sistema informativo - ha intrapreso il previsto percorso di rafforzamento commerciale e operativo. Più in dettaglio, la Banca dell'Artigianato e dell'Industria chiude con risultato negativo di € 838 mila, mentre la Banca Regionale Sant'Angelo evidenzia una perdita di € 727 mila.

E' in corso di realizzazione un ampio progetto di ristrutturazione della presenza del Gruppo Credito Valtellinese in Sicilia, che comporterà, in una prima fase, l'aggregazione della Banca Popolare Santa Venera, della Leasingroup Sicilia e della Banca Regionale Sant'Angelo - secondo le modalità stabilite nel progetto di fusione approvato dai rispettivi Consigli di Amministrazione del 13 marzo scorso - in un'unica ed importante banca regionale, che sarà denominata Credito Siciliano, con una maggiore capacità competitiva per dimensioni ed efficienza. Ciò consentirà alla nuova banca, proprio in virtù delle accresciute dimensioni operative, di importanti sinergie e significative economie di scala, un più veloce percorso di miglioramento operativo e reddituale, valorizzando al meglio gli investimenti effettuati dal Credito Artigiano.

Delle principali grandezze consolidate - presente l'ampliamento del perimetro di consolidamento rispetto ai dati del 31.12.2000 - si evidenzia la raccolta diretta di € 3.301 milioni, in incremento del 52,5% rispetto allo scorso anno, la raccolta indiretta di € 3.865 milioni, in crescita del 12,1% su base annua. Il risparmio gestito, con una consistenza di € 1.706 milioni, aumenta del 23,4% su dicembre 2000. Gli impieghi alla clientela confermano una dinamica sostenuta e si attestano a € 2.830 milioni, con un incremento superiore al 58% rispetto allo scorso anno.

A livello economico - tenuto presente che coerentemente con le scelte già effettuate nella redazione della semestrale al 30 giugno 2001 i dati di conto economico della Banca Regionale Sant'Angelo e della controllata Leasingroup Sicilia sono stati consolidati integralmente solo per il secondo semestre del 2001 - si evidenziano il margine di interesse pari a € 103,3 milioni di lire, in aumento del 36% rispetto a dicembre 2000, in relazione alla crescita dei volumi intermediati soprattutto delle controllate, e il margine di intermediazione di € 164,3 milioni, che si incrementa del 23% su base annua.

Le spese amministrative assommano a € 112,8 milioni, le rettifiche di valore - compresa la quota di avviamento delle società consolidate per € 9,4 milioni - raggiungono € 22,4 milioni. Il risultato di gestione si determina in € 29 milioni, in diminuzione del 18,7% rispetto ai dati di dicembre 2000. L'utile delle attività ordinarie si determina in € 12 milioni, mentre l'utile netto consolidato di € 4,6 milioni segna una contrazione del 63% su base annua, risultando fortemente condizionato dall'ammortamento dell'avviamento della nuova banca.

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