Credito Artigiano: Approvato il progetto di bilancio al 31.12.2005
| (importi in milioni di euro) | 2005 | 2004 | Var. |
| Utile netto | 23,1 | 18,3 | 26,2% |
| Margine di interesse | 105,4 | 95,4 | 10,6% |
| Margine di intermediazione | 174,7 | 154,4 | 13,2% |
| Risultato lordo di gestione | 64,1 | 51,3 | 24,9% |
| Risultato delle attività ordinarie | 41,8 | 32,3 | 29,4% |
| Raccolta Globale | 8.392 | 7.738 | 8,5% |
| Raccolta Diretta | 3.923 | 3.610 | 8,7% |
| Raccolta Indiretta | 4.469 | 4.128 | 8,3% |
| di cui “gestita” | 2.082 | 1.891 | 10,1% |
| Impieghi | 3.717 | 3.069 | 21,1% |
| Patrimonio netto | 399 | 328 | 21,7% |
Dividendo unitario proposto: 0,1240 euro per azione
Milano, 7 marzo 2006 – Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano, presieduto
dal prof. Angelo Palma, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre
2005, i cui dati in ulteriore crescita confermano uno sviluppo gestionale equilibrato e
costante nel medio periodo.
Pur in un contesto di sostanziale stabilità dei tassi di mercato, il margine di interesse
evidenzia un incremento del 10,6% e si attesta a 105,4 milioni di euro contro 95,4 milioni
dell’anno precedente, grazie alla crescita costante ed equilibrata delle masse intermediate.
Tra i ricavi da servizi, si evidenzia l’aumento delle commissioni nette che si attestano a 58
milioni di euro e segnano un progresso superiore al 15% in rapporto a 50,3 milioni
dell’anno precedente
I profitti da operazioni finanziarie contribuiscono positivamente alla formazione del
risultato economico per 5 milioni di euro a fronte di 3,3 milioni dello scorso anno.
Il margine di intermediazione si determina in 174,7 milioni di euro e cresce del 13,2%
su base annua.
I costi di gestione assommano a 99,8 milioni di euro a fronte di 93,2 milioni dello scorso esercizio e segnano un aumento del 7,1% principalmente ascrivibile al progressivo ampliamento della rete territoriale e tiene altresì conto degli oneri legati al rinnovo del contratto nazionale di categoria.
Più in dettaglio, le spese per il personale crescono del 5%, e si attestano a 48,1 milioni a
fronte di 45,8 dell’anno precedente. Le altre spese amministrative pari a 51,7 milioni
aumentano del 9% rispetto a 47,3 milioni.
Le rettifiche di valore su immobilizzazioni si determinano in 10,8 milioni di euro rispetto a 9,9
milioni.
Il risultato lordo di gestione si stabilisce in 64,1 milioni di euro, con un incremento
prossimo al 25%, in rapporto a 51,3 milioni dell’anno precedente.
Gli accantonamenti e le rettifiche su crediti sono complessivamente pari a 22,3 milioni con
un aumento del 18% rispetto a 19 milioni dello scorso anno. Nel dettaglio, gli
accantonamenti netti a copertura del rischio di credito assommano a 17,9 milioni (14,7
milioni nel 2004) con un aumento del 22,2%. Analogamente, gli altri accantonamenti per
rischi e oneri si determinano in 4,4 milioni di euro rispetto a 4,3 milioni del periodo
precedente.
Il risultato dell’attività ordinaria si attesta a 41,8 milioni di euro e segna un progresso
di poco inferiore al 30% rispetto a 32,3 milioni dello scorso anno.
Tenuto conto del risultato dell’attività straordinaria, positivo per 0,6 milioni di euro (0,9
milioni del periodo precedente), e di oneri fiscali per 19,3 milioni di euro – in aumento di
circa il 30% rispetto a 14,9 milioni dello scorso anno – l’utile netto si determina in 23
milioni di euro che, rapportato a 18,3 milioni dello scorso anno, evidenzia un incremento
del 26,2%.
Al 31 dicembre 2005, la raccolta globale assomma a 8.392 milioni di euro a fronte di
7.738 milioni dello scorso anno ed evidenzia un incremento dell’8,5%.
La raccolta diretta dalla clientela si attesta a 3.923 milioni di euro, con un aumento
dell’8,7% su base annua, analogamente la raccolta indiretta raggiunge 4.469 milioni di
euro, registrando una crescita dell’8,3%. La componente "gestita" passa da 1.891 milioni
di euro a 2.082 milioni, segnando un tasso di crescita superiore al 10%.
Sostenuta la dinamica degli impieghi alla clientela che complessivamente raggiungono
3.717 milioni di euro, con un incremento del 21,1%. Ancora più accentuata la dinamica
relativa alla componente a medio lungo termine che, con una consistenza di 1.260 milioni
di euro, registra una crescita del 26% rispetto a 1.000 milioni del periodo precedente.
Alla chiusura dell’esercizio, il patrimonio netto della Banca, senza il risultato di periodo,
registra una consistenza di 399 milioni di euro, rispetto a 328 milioni del periodo
precedente. L’incremento di 71 milioni di euro è sostanzialmente riconducibile alla
conversione dell’ultima tranche del prestito Obbligazionario "Credito Artigiano T.V. 1999-
2004 convertibile subordinato", che ha comportato un incremento di circa 25 milioni,
nonché alla rivalutazione del patrimonio immobiliare, effettuata ai sensi della Legge
266/2005, che ha determinato un aumento delle riserve da rivalutazione pari a circa 46
milioni di euro.
All’Assemblea degli Azionisti, convocata in sede ordinaria per il 10 aprile 2006, il Consiglio
di Amministrazione proporrà la distribuzione di un dividendo unitario di 0,1240 euro,
con un incremento del 10% circa rispetto a 0,1126 dello scorso anno, tuttavia distribuito
su 142.395.680 azioni rispetto a 132.517.760 azioni dello scorso anno, aumento che
pertanto supera il 18% con riferimento al monte dividendi complessivamente distribuito,
che assomma a 17,7 milioni di euro rispetto a 14,9 milioni.
Il dividendo potrà essere posto in pagamento il 21 aprile 2006 (data stacco 18 aprile
2006).
Successivamente alla chiusura dell’esercizio, è stata sottoscritta la prima tranche, pari a
29,4 milioni di euro, dell’aumento del capitale sociale della società Mediocreval S.p.A., per
un importo complessivo di 51,4 milioni di euro, al fine di sostenere il progressivo sviluppo
dell’operatività a medio lungo termine con adeguati livelli di patrimonializzazione.
L’adesione pro-quota al predetto aumento di capitale ha comportato un esborso di 9,2
milioni di euro per la sottoscrizione di n. 1.531.830 nuove azioni al prezzo unitario di 6
euro, di cui 3 euro quale valore nominale e altrettanti a titolo di sovrapprezzo.
Nessun altro fatto di rilievo tale da incidere significativamente sulla situazione economica,
patrimoniale e finanziaria della società si è verificato dopo la chiusura dell’esercizio.
Pur in un contesto congiunturale ancora incerto, il Consiglio di Amministrazione ritiene
ipotizzabile il conseguimento di risultati aziendali in ulteriore progresso per quanto
concerne gli aggregati patrimoniali e la conferma della dinamica evidenziata dai principali
indicatori reddituali negli ultimi esercizi.
Il processo di transizione verso i nuovi principi contabili internazionali IAS/IFRS
I nuovi principi contabili internazionali IAS/IFRS saranno applicati a partire dall’esercizio 2006, in conformità a quanto disposto dal D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005. La relazione trimestrale al 31 marzo 2006 sarà pertanto redatta secondo i nuovi principi contabili e nella stessa saranno illustrate le scelte effettuate in sede di prima applicazione e dettagliati gli effetti della transizione.
Per ulteriori informazioni contattare:
Prospetti di Stato Patrimoniale e Conto Economico riclassificati.
(Si precisa che sono tuttora in corso le attività di verifica da parte della Società di revisione e del Collegio Sindacale.)