Approvato il progetto di bilancio al 31.12.2001
utile netto a € 14,7 milioni (+15,5%)
in crescita significativa le masse intermediate (+ 13,3% la raccolta diretta, + 6,9% la raccolta complessiva, + 24,6% gli impieghi)
Milano, 27 febbraio 2002 - Il Consiglio di Amministrazione del Credito Artigiano, presieduto dall'avv. Bassano Baroni, ha esaminato ed approvato il progetto di bilancio al 31.12.2001, i cui dati evidenziano una significativa crescita delle masse intermediate - pressoché raddoppiate negli ultimi quattro anni - e un progressivo miglioramento della redditività netta della Banca
La raccolta diretta si rappresenta in € 2.424 milioni, con una crescita del 13,3% rispetto a dicembre 2000. La raccolta indiretta raggiunge 3.512 milioni di euro, registrando su base annua un incremento del 3%. Il risparmio gestito passa da 1.382 a 1.467 milioni di euro, segnando un miglioramento del 6,1% rispetto al 2000. Notevole lo sviluppo registrato nel comparto assicurativo, la cui consistenza passa da 103 a 181 milioni di euro, con una crescita del 76,1% su base annua, sviluppo per la maggior parte realizzato grazie ad un innovativo prodotto di GPA "gestioni patrimoniali assicurative", lanciato nel corso dell'anno.
Complessivamente, la massa amministrata - al netto delle passività subordinate - raggiunge € 5.935 milioni, con un aumento su base annua del 6,9%.
Ancora sostenuta la crescita degli impieghi alla clientela, che raggiungono 2.167 milioni di euro, con un incremento del 24,6%.
Il rapporto tra le partite in sofferenza, al netto delle previsioni di perdita, e gli impieghi complessivi si attesta all'1,68% in ulteriore miglioramento rispetto all'1,82% registrato nel 2000, dato che conferma l'attenzione dedicata all'attività di erogazione e di gestione del credito che continua ad accompagnare la dinamica sostenuta dei volumi intermediati.
Positivi i principali indicatori reddituali: il margine di interesse si incrementa del 9,4%, attestandosi a € 80,2 milioni, grazie alla continua ed armonica crescita delle masse intermediate che ha compensato la progressiva contrazione degli spread e del rendimento del portafoglio titoli.
In contro tendenza, rispetto all'andamento degli scorsi esercizi, la dinamica del margine da servizi, che diminuisce del 5,6%, passando da € 50,8 milioni del 2000 a € 48 milioni. Tale flessione è sostanzialmente riconducibile alla perdurante incertezza che interessa i mercati finanziari e che induce a orientare le scelte di allocazione del risparmio a favore dei comparti obbligazionario e monetario, nonché a ridimensionare i volumi negoziati nel comparto azionario.
Positivi, seppure in diminuzione rispetto al 2000, i profitti da operazioni finanziarie, che si attestano a € 3,9 milioni contro € 5,1 milioni dello scorso anno.
Il margine di intermediazione cresce quindi del 2,5% su base annua e passa da € 130,2 milioni dello scorso anno a € 133,4 milioni.
I costi di gestione assommano a € 88,6 milioni, con un incremento del 4,3% rispetto al 31.12.2000. Più in dettaglio, il costo del personale si incrementa del 4,4%, passando da 39,7 a 41,4 milioni di euro, coerentemente con l'ampliamento della rete territoriale - oggi articolata in 76 filiali, 6 delle quali aperte nel corso del 2001 -, le altre spese amministrative passano da 45,1 a 47,1 milioni di euro con un aumento del 4,3%.
Le rettifiche e gli accantonamenti sono complessivamente pari a € 22,5 milioni e risultano sostanzialmente in linea rispetto a € 21,9 milioni dello scorso anno.
Il risultato dell'attività ordinaria si determina in € 22,4 milioni contro € 23,3 milioni dell'anno .
Dedotti gli accantonamenti per oneri fiscali, l'utile netto 2001 si sostanzia in 14,7 milioni di euro, con un aumento del 15,5% rispetto al 31.12.2000
All'Assemblea degli Azionisti, convocata per il 15 aprile 2002 e, occorrendo, per il 16 aprile in seconda convocazione, il Consiglio di Amministrazione sottoporrà la proposta di distribuzione di un dividendo di € 0,1229 per ciascuna delle n. 103.211.920 azioni con godimento 1.1.2001, - contro 0,1162 euro per 93.750.000 azioni dello scorso esercizio - in pagamento dal 25 aprile 2002 (data stacco cedola 22 aprile 2002).