CREDITO VALTELLINESE: UNA BANCA IN CRESCITA
L’assemblea del Credito Valtellinese approva il bilancio 1996
Dividendo in aumento a 630 lire per azione
Nella giornata di sabato 19 aprile, davanti ad una nutrita rappresentanza degli oltre 47.500 azionisti, si è svolta l'Assemblea Ordinaria dei Soci del Credito Valtellinese.
Per la banca presieduta dall'avv. Francesco Guicciardi l’anno 1996, che ha visto la nomina ad Amministratore Delegato del rag. Giovanni De Censi ed il contestuale affidamento ai rag. Renato Bartesaghi e Gino del Marco della Direzione Generale, ha registrato un sostenuto ritmo di crescita di tutte le principali poste patrimoniali ed economiche di bilancio.
I principali aggregati evidenziano una crescita generalizzata: gli impieghi economici passano infatti da 2.272 miliardi a 2.538 miliardi (+11,7%), la raccolta diretta da clienti sale da 3.080 a 3.414 miliardi (+10,8%), la raccolta finanziaria cresce del 7,1% (da 3.748 a 4.014 miliardi).
Anche a livello di conto economico, tutti i risultati evidenziano un progresso; il margine di interesse presenta un incremento del 2,5% (da 158,9 a 162,7 miliardi) pur in uno scenario caratterizzato da tassi di interesse calanti, mentre il margine di intermediazione passa da 230,3 a 256,7 miliardi (+11,5%).
In particolare, si segnala l’elevato incremento delle commissioni nette, che - in aumento da 30,6 a 44 miliardi - evidenziano una crescita annuale del 43,8%.
L'attenta politica volta alla riorganizzazione dei processi produttivi aziendali ed al conseguente recupero ed affinamento delle condizioni di efficienza operativa e di flessibilità organizzativa ha manifestato i propri effetti sulla dinamica delle spese amministrative, il cui aumento è stato decisamente contenuto. L’aggregato evidenzia infatti un incremento del 3,6% (da 148 a 153,3 miliardi) pur in presenza di un significativo sviluppo dei volumi intermediati, dell’espansione della rete territoriale e del progressivo incremento del costo del personale dettato dal rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
Per quanto riguarda la redditività della gestione, il margine lordo cresce del 25,6%, attestandosi a 103,4 miliardi, mentre l'utile delle attività ordinarie risulta pari a 64,6 miliardi con un significativo incremento del 53,1%.
A maggior precisazione di quanto esposto, si segnala che si è pervenuti a tale risultato dopo aver effettuato accantonamenti e rettifiche su crediti per 33,6 miliardi (36,8 miliardi nel 1995) attraverso l'applicazione di criteri prudenziali; l'incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi permane su livelli sostanzialmente stabili e contenuti (2,12%, rispetto all’1,88% del 1995); la Banca ha inoltre registrato riprese di valore su crediti per 10 miliardi (8,4 miliardi nel 1995).
L'utile lordo - calcolato dopo la contabilizzazione di un saldo della gestione straordinaria negativo per 2,3 miliardi (positivo per 15,9 miliardi nel 1995) - ammonta a 62,3 miliardi (+40,5%), mentre l’utile netto sale a 25 miliardi (+38%).
L'Assemblea della Banca ha approvato un piano di riparto dell'utile di esercizio che prevede l'assegnazione di un dividendo di 630 lire per azione (600 lire nel 1995), che sarà corrisposto sui 31.710.654 di titoli in circolazione a fine d’anno, in aumento del 21,5% per oltre 5,6 milioni (le azioni in circolazione al 31.12.1995 ammontavano infatti a 26.105.281) in seguito alla pressoché totale conversione della tranche in scadenza del prestito obbligazionario "Credito Valtellinese 7% 1995-1998" e ad un esercizio consistente dei warrant connessi.
In ottemperanza alle disposizioni impartite dalla Consob, il dividendo sarà pagato a partire dal 5 maggio 1997.
Nel corso dell’Assemblea è stata comunicata la decisione adottata dai Consigli di Amministrazione del Credito Valtellinese e del Credito Artigiano di procedere ad un processo di razionalizzazione della rete distributiva del Gruppo, con l’intenzione di assicurare a ciascuna Banca il presidio più efficace del territorio di origine e di naturale espansione, eliminando le sovrapposizioni territoriali tra dipendenze delle due banche e ottenendo significative sinergie nel settore delle risorse umane e tecniche.
Il progetto, che è sottoposto ad autorizzazione della Banca d’Italia, prevede:
- la cessione da parte del Credito Valtellinese al Credito Artigiano di n. 14 sportelli ubicati nelle province di Milano e Roma;
- la cessione da parte del Credito Artigiano al Credito Valtellinese di n. 4 sportelli ubicati nelle province di Como, Lecco e Varese.
Per il secondo anno consecutivo è stato inoltre presentato il Bilancio Sociale del Gruppo, che enfatizza il ruolo e la responsabilità sociale dell’impresa nei propri rapporti con il territorio e ne delinea l’apporto alla collettività sotto forma di distribuzione del valore aggiunto creato.
Oltre all'approvazione del bilancio di esercizio - avvenuta all'unanimità - l'Assemblea era chiamata al rinnovo di alcune cariche sociali.
Per il Consiglio di Amministrazione i Soci hanno confermato Francesco Guicciardi, Camillo Aldè e Giovanni Colombo; è stato inoltre nominato l’avv. Bassano Baroni in sostituzione del Prof. Felice Martinelli.
I Soci intervenuti - in proprio o per delega - sono risultati oltre 1.000.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi nel pomeriggio, ha confermato l'avv. Francesco Guicciardi nella carica di Presidente e l'ing. Salvatore Vitali in quella di Vice-Presidente.