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LA BANCA DI DON STURZO ENTRA NEL GRUPPO BANCARIO CREDITO VALTELLINESE

Raggiunto oggi a Caltagirone un accordo preliminare tra il Credito Valtellinese, in qualità di capogruppo dell'omonimo Gruppo bancario, ed una qualificata rappresentanza dei soci della Cassa San Giacomo Srl di Caltagirone, banca fondata nel 1896, su iniziativa di don Sturzo, soprattutto per combattere il fenomeno dell'usura; l'intesa è finalizzata all'integrazione della banca siciliana all'interno del Gruppo bancario Credito Valtellinese.

Il contratto definitivo di compravendita è subordinato alla cessione di un minimo di quote corrispondenti al 70% del capitale della Cassa San Giacomo, oltre al rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte degli Organi di Vigilanza. Nell'ambito delle intese intercorse, il Credito Valtellinese - che si è riservato la facoltà di designare altra banca del Gruppo quale acquirente delle quote - si è impegnato a mantenere il marchio "Cassa San Giacomo".

Una volta approvato da parte dell'Assemblea dei soci della Cassa San Giacomo il progetto di bilancio al 31.12.1998, corredato di relazione da parte della società di revisione, l'integrazione ipotizzata verrebbe effettuata al prezzo stabilito di lire 415.000 per ogni quota di nominali lire 100.000, risultante alla luce della situazione patrimoniale ed economica della Cassa San Giacomo. Il prezzo potrà essere oggetto di integrazione anche in relazione all'esito di una vertenza giudiziale attualmente in corso.

Con questa operazione il Gruppo bancario Credito Valtellinese rafforza la propria presenza sul territorio siciliano, ampliando la propria rete di vendita. La Cassa San Giacomo, istituto caratterizzato da un forte radicamento territoriale e da una profonda affinità culturale con il Gruppo Credito Valtellinese per l'attenzione rivolta all'economia locale e all'occupazione, dispone infatti di 13 sportelli, localizzati nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa, e di 107 dipendenti. L'esercizio chiuso al 31/12/1997 evidenziava una raccolta globale di 421 miliardi (l'85% rappresentato da raccolta diretta) ed impieghi per 194 miliardi; il patrimonio netto ammontava, alla stessa data, a 27 miliardi, distribuito su 91.800 quote.

L'operazione in oggetto si inquadra nel progetto strategico del Gruppo Credito Valtellinese, che si configura quale realtà comprendente più reti di vendita bancarie, sull'intero territorio nazionale, assistite da società specializzate nel coordinamento manageriale, nell'information technology, nei servizi immobiliari, all'interno di un disegno imprenditoriale unitario.

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