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Banca dell'Artigianato e dell'Industria: il consiglio di amministrazione approva il progetto di bilancio al 31/12/2003

Brescia, 25 febbraio 2004 - Il Consiglio di Amministrazione della Banca dell'Artigianato e dell'Industria, banca appartenente al Gruppo Bancario Credito Valtellinese, nella riunione odierna ha approvato il progetto di bilancio dell'esercizio 2003.

L'anno trascorso ha rappresentato per la Banca un anno di espansione territoriale: nel periodo infatti sono state realizzate in Franciacorta le aperture di Rovato ed Iseo, due dei quattro sportelli programmati; l'apertura degli altri due sportelli autorizzati, Palazzolo sull'Oglio e Paratico, è prevista nel corso del primo semestre del corrente esercizio.

L'ammontare complessivo della raccolta diretta ha raggiunto i 108,8 milioni di euro, in aumento del 119,9%, rispetto ai 49,5 milioni di euro dell'anno precedente.

La raccolta indiretta si attesta a 34,3 milioni nel dicembre 2003 contro i 35,7 milioni del 2002.

Gli impieghi registrano un incremento del 57%, attestandosi a 142,6 milioni di euro rispetto a 90,8 milioni del 2002.

Il patrimonio netto della Banca ammonta a 27,1 milioni di euro con un incremento del 20,5%, rispetto ai 22,5 milioni di euro del 31/12/2002, a seguito della conversione della terza quota del Prestito Obbligazionario Convertibile 2000-2005 e all'esercizio degli warrant ad esso collegati.

Grazie alla consistente crescita dei volumi intermediati, il margine d'intermediazione registra un incremento del 44%, passando da 4,2 milioni a 6,1 milioni di euro nel 2003.
Le spese amministrative si attestano a 4,1 milioni di euro; l' incremento rispetto ai 3,5 milioni di euro dell'esercizio precedente è riconducibile all'apertura delle nuove filiali.

Il risultato lordo di gestione di 1,5 milioni di euro, è in aumento rispetto ai 0,3 milioni di euro dell'esercizio precedente.
Nell'anno sono stati effettuati accantonamenti al fondo rischi su crediti e rettifiche nette di valore sui crediti per complessivi 2 milioni, contro 0,8 milioni di euro nel 2002, per cui, tenuto altresì conto dell'accantonamento al fondo rischi ed oneri nonché delle imposte di competenza dell'esercizio, si perviene ad una perdita di 0,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente,negativo per 0,8 milioni di euro.


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