Il Consiglio di Amministrazione della Banca dell'Artigianato e dell'Industria S.p.a. di Brescia, banca del Gruppo bancario Credito Valtellinese ha approvato il bilancio relativo alla gestione 2001
Brescia, 22 febbraio 2002 - Il Consiglio di Amministrazione della Banca dell'Artigianato e dell'Industria S.p.a. di Brescia, banca del Gruppo bancario Credito Valtellinese ha approvato il bilancio relativo alla gestione 2001.
L'esercizio passato ha sostanzialmente visto concretarsi una serie di investimenti, espressione di una logica di progressiva e costante espansione sul territorio locale che, nel solo anno 2001, si è tradotta nell'apertura di tre sportelli bancari nella provincia di Brescia.
Analizzando i principali aggregati di bilancio si rileva come il buon andamento abbia generalmente interessato tutti i dati patrimoniali.
Gli impieghi ammontano a 64.596.000 euro a fronte dei 42.546.000 registrati nel 2000, con una crescita del 51.82 %.
La raccolta diretta si attesta a 39.700.000 euro, contro i 24.937.000 dell'esercizio precedente, con una risultato positivo del 59.2%.; la massa amministrata, aumentata del 22.17%, si attesta a 75.264.000. euro, contro i 61.605.000. iscritti in precedenza.
Il risparmio gestito è aumentato del 21,26%. raggiungendo 4.071.000. euro contro i 3.357.000. al 31/12/2000.
A seguito della conversione della prima quota del Prestito Obbligazionario convertibile subordinato 2000 - 2005 e dell'esercizio del relativo warrant, il capitale sociale passa da 15.480.000. a 20.350.049 euro.
Dal punto di vista economico si evidenzia una contrazione del margine di interesse del 6.44%, dovuta sostanzialmente al fatto che oltre il 50% della provvista è composta dalle più onerose forme di raccolta quali il Prestito Obbligazionario - sia ordinario che convertibile - che operazioni di pronti contro termine; mentre il margine di intermediazione si attesta a 2.924.000 euro, contro i 3.087.000 del precedente esercizio, con una variazione negativa del 5,28%, principalmente dovuta alle risultanze del margine di interesse.
Le spese amministrative ammontano a 2.892.000 euro, contro i 2.252.000 dell'esercizio precedente; a tale incremento, pari al 28,36%, concorrono in maniera significativa la spese per il personale - aumentato di 10 unità - e gli oneri connessi all'apertura delle nuove filiali.
Il risultato lordo della gestione, ancora fortemente condizionato dagli investimenti connessi all'ampliamento della rete territoriale, risulta negativo per 490.000 euro, rispetto a quello positivo di 435.000 dell'anno 2000.
Dedotte le rettifiche sui crediti e gli stanziamenti a copertura del carico fiscale il conto economico evidenzia infine un risultato negativo di 838.000 euro.