Banca dell'Artigianato e dell'Industria
Approvazione Bilancio al 31/12/2002
Brescia, 27 febbraio 2003. Il Consiglio di Amministrazione della Banca dell'Artigianato e dell'Industria, Banca appartenente al Gruppo Bancario Credito Valtellinese, ha approvato in data 26 febbraio c.a. il bilancio dell'esercizio 2002: l'anno trascorso ha registrato un incremento dell'attività tradizionale di raccolta, di impiego e dei servizi prestati alla clientela - anche di tipo innovativo - dovuto in buona parte all'apporto delle 3 agenzie aperte nell'anno 2001.
La logica di una progressiva e costante espansione sul territorio bresciano - nel quadro delle politiche di Gruppo - quest'anno verrà proseguita con sempre maggiore forza e determinazione con l'apertura di altri 4 sportelli.
Dal confronto dei dati sulla gestione dell'anno trascorso si assiste alla costante crescita di tutti i principali dati patrimoniali.
La raccolta diretta, che esprime la propensione dei depositanti a detenere disponibilità liquide in presenza di situazioni di incertezza economica, ha raggiunto 49.488.000 euro, con un incremento del 24,65% rispetto a 39.700.000 euro dell'anno precedente; l'indiretta risulta essere pressoché immutata passando da 35.564.000 euro del bilancio 2001 a 35.739.138 euro del dicembre 2002.
Da sottolineare, il positivo andamento dei prodotti assicurativi - + 89.65% - che hanno raggiunto il valore di 2.244.000 euro, a dimostrazione della capacità della Banca - grazie agli accordi commerciali del Gruppo - di mettere a disposizione del cliente-risparmiatore opportunità di investimento sempre più calibrati e rispondenti alle sue necessità.
Anche gli impieghi continuano il trend di crescita passando da 64.596.000 euro a 88.710.000 euro al 31/12/2002, con un aumento in percentuale di oltre il 37.
Il capitale sociale, a seguito della conversione della seconda quota del Prestito Obbligazionario, convertibile subordinato 2000-2005 e dell'esercizio del riveniente warrant, passa da 20.350.049 euro a 25.183.112 euro; alla data di chiusura dell'esercizio il Patrimonio Netto ammonta a 22.501.000 euro, con un incremento del 29,85% rispetto a 17.910.000 euro del 31/12/2001.
Dal punto di vista economico il margine d'interesse ha registrato un incremento percentuale del 29,49: 3.100.000 euro rispetto a 2.394.000 euro del 2001.
L'incidenza del margine d'interesse sul margine d'intermediazione (pari a 4.220.000 euro), si attesta a circa il 74%, in discesa rispetto al quasi 84% dell'anno precedente.
I costi di gestione, costituiti dalle spese amministrative e dalle rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali ed immateriali ammontano a 3.927.000 euro (+ 18% ).
Le spese amministrative raggiungono 3.457.000 euro contro 2.830.000 euro dell'esercizio precedente, con una variazione del 22,16%.
Il loro incremento è in larga parte da attribuire al fatto che nel 2002 i costi delle filiali aperte gravano per l' intero anno, contro circa i soli 6 mesi dell'anno precedente.
In particolare, le spese per il personale sono cresciute del 23,71%, le altre spese amministrative sono aumentate del 20,91% da 1.569.000 euro a 1.897.000 euro.
Il risultato lordo di gestione cambia di segno, salendo del 160% a + 294.000 euro rispetto a - 490.000 euro del precedente esercizio.
Dopo gli accantonamenti al fondo rischi sui crediti, quelli atti a fronteggiare i rischi derivanti da revocatorie fallimentari e quelli relativi all'Irap dell'esercizio, il risultato economico evidenzia un saldo negativo di 755.907 euro, migliorativo del 10 % rispetto a - 838.001 euro del 2001.
