Milano, 31 luglio 2001 - Ancora in crescita significativa gli indicatori economici e patrimoniali contenuti nella Relazione trimestrale al 30.6.2001, approvata oggi dal Consiglio Amministrazione del Credito Artigiano, presieduto dall'avv. Bassano Baroni.
A livello individuale, la raccolta diretta raggiunge 4.319 miliardi, con un incremento del 13,4% rispetto a giugno dello scorso anno, la raccolta indiretta si attesta a 6.870 miliardi, in crescita del 3,2% su base annua. Il risparmio gestito, con una consistenza di 2.809 miliardi, aumenta del 6,1% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Gli impieghi alla clientela confermano una dinamica sostenuta e si attestano a 3.657 miliardi, con un incremento del 20,7% rispetto a giugno 2000.
La continua espansione dei volumi operativi in uno con la costante attenzione all'evoluzione delle variabili che incidono sul conto economico hanno consentito il perseguimento di risultati reddituali positivi, nonostante il perdurare della fase di instabilità dei mercati finanziari nazionali ed internazionali.
Prosegue l'andamento positivo del margine di interesse, che raggiunge 77,6 miliardi, evidenziando un miglioramento del 15% su base annua. L'aggregato riferito alle commissioni nette presenta una leggera contrazione rispetto a giugno 2000 (da 49 a 46,3 miliardi) in relazione all'andamento negativo dei mercati finanziari in contrapposizione a quello particolarmente euforico che viceversa aveva caratterizzato l'analogo periodo dello scorso anno. Il margine di intermediazione, pari a 129,1 miliardi, registra un incremento del 6% rispetto allo scorso anno.
I costi di gestione, complessivamente pari a 94,5 miliardi, aumentano del 5,6% su base annua. Il risultato lordo di gestione si determina pertanto in 34,6 miliardi con un incremento del 7,1% rispetto allo scorso anno. Il risultato dell'attività ordinaria si attesta a 23,9 miliardi rispetto a 19,5 miliardi dello stesso periodo 2000, evidenziando una crescita del 22,7%.
L'utile netto di periodo raggiunge 14,3 miliardi e registra un incremento, rispetto all'analogo periodo dello scorso, anno del 32%.
I risultati consolidati includono, oltre alla Banca dell'Artigianato e dell'Industria di Brescia, i dati della Banca Regionale Sant'Angelo S.p.A. di Palermo, della quale è stato assunto il controllo nel corso del trimestre a seguito della positiva conclusione dell'OPA effettuata nel periodo 14 maggio - 1 giugno 2001. L'acquisizione è finalizzata all'integrazione della banca siciliana nel Gruppo Credito Valtellinese - del quale il Credito Artigiano costituisce il polo di aggregazione delle reti operative sul territorio nazionale - nell'ambito di un ampio progetto strategico di progressiva espansione territoriale nell'isola.
La raccolta diretta complessiva si attesta a 5.909 miliardi, la raccolta indiretta a 7.666 miliardi e gli impieghi a 4.894 miliardi. I dati economici del trimestre evidenziano un risultato in sostanziale pareggio correlato all'ammortamento della quota di avviamento della Banca Regionale Sant'Angelo, mentre l'utile netto consolidato al 30 giugno 2001 assomma a 7,4 miliardi.
I risultati conseguiti dalle due banche controllate rappresentano correttamente l'attuale fase gestionale, caratterizzata da profonde trasformazioni. Più in dettaglio, la Banca dell'Artigianato e dell'Industria ha conseguito un risultato negativo di 700 milioni, fortemente condizionato dagli investimenti connessi all'ampliamento della rete territoriale; la Banca Regionale Sant'Angelo - per la quale in tempi molto brevi è prevista la completa integrazione nel sistema informativo del Gruppo e la conseguente ristrutturazione organizzativa e commerciale - evidenzia un risultato sostanzialmente in pareggio.