UN ANNO IN CRESCITA
Buone performance per raccolta e impieghi del Gruppo bancario Credito Valtellinese
In attesa che il Consiglio di Amministrazione approvi - nella riunione del 17 marzo prossimo - il progetto di bilancio per l'esercizio 1997, il Credito Valtellinese ha predisposto la tradizionale "Lettera Specialsocio" - destinata agli oltre 50.000 Soci - in cui vengono comunicati i primi risultati relativi all'andamento dell'attività di intermediazione del Gruppo.
Ai fini di una esatta interpretazione dei dati consuntivi dell' esercizio 1997 si ricorda che nel corso dell' anno il Credito Valtellinese ha ceduto al Credito Artigiano tutti i suoi 14 sportelli ubicati nelle provincie di Milano e Roma, mentre ha acquisito dal Credito Artigiano 4 sportelli ubicati nelle provincie di Como, Lecco, Varese.
Alla luce di queste considerazioni, si precisa che i dati che seguono sono confrontabili con i risultati dell' anno 1996 solo a livello di Gruppo in quanto l' operazione sopra richiamata ha riguardato, per ogni singola banca, lo scambio di attivi e passivi di consistenza dimensionale significativamente diversa.
La provvista diretta da clientela del Gruppo - rappresentata da conti correnti, depositi a risparmio, certificati di deposito, prestiti obbligazionari e "pronti contro termine" - è risultata di poco inferiore a 7.000 miliardi (6.907), in crescita del 13,4% rispetto all'analogo dato del 1996.
In particolare, il Credito Valtellinese, ha comunque accresciuto la propria massa fiduciaria dell' 1,9% (da 3.414 a 3.478 miliardi), mentre il Credito Artigiano ha visto aumentare la stessa componente del 28,2% (da 2.673 a 3.429 miliardi).
La raccolta indiretta del Gruppo si è attestata a 8.246 miliardi (+8,7%), di cui 3.206 di gestioni patrimoniali (+41,9%).
Più in dettaglio si rileva che la cessione degli sportelli sopra richiamata ha comportato per la Capogruppo il passaggio delle relative consistenze da 4.087 a 3.822 miliardi (-6,5%); per converso il risparmio finanziario del Credito Artigiano è aumentato da 3.497 a 4.424 miliardi (+26,5%).
Gli impieghi economici del Gruppo si sono collocati a fine esercizio a 4.261 miliardi (+3,8%).
Questo aggregato, per le singole banche, risente in particolar modo degli effetti dell' operazione di scambio di sportelli; infatti la Capogruppo dimensiona i propri impieghi a 2.285 miliardi (-9,9%), mentre il Credito Artigiano vede incrementare i propri a 1.976 miliardi (+25,9%) .
Agli impieghi sopra richiamati sono da aggiungere le operazioni di locazione finanziaria di Bancaperta che si attestano a fine 1997 a 981 miliardi (+7,2%).