​​​LA SEPA IN SINTESI
I VANTAGGI PER I CLIENTI
IL BONIFICO SEPA
L’INCASSO SEPA
L'IBAN
L'ALLINEAMENTO ELETTRONICO ARCHIVI IBAN
SEDA
ALLEGATI
LA GUIDA PRATICA PER LE IMPRESE
F.A.Q.

LA SEPA (SINGLE EURO PAYMENTS AREA)

Il 28 gennaio 2008 ha preso il via in Europa la Single Euro Payments Area (SEPA), l'Area Unica dei Pagamenti in Euro, con l'introduzione del SEPA Credit Transfer (bonifico in euro).

In linea con quanto previsto dal Piano Nazionale di Migrazione SEPA, le Banche italiane hanno formalizzato l’adesione allo Schema SEPA relativo al servizio di incasso europeo (SDD - Sepa Direct Debit).

Il sistema bancario italiano è pertanto in grado di offrire alla propria clientela prodotti e servizi a valere sugli schemi SEPA, garantendo la possibilità di utilizzare, in parallelo con gli strumenti nazionali, gli strumenti europei.

Entro il 1° febbraio 2014 gli strumenti di bonifico e incasso europeo (SEPA Credit Transfer - SCT - e SEPA Direct Debit – SDD) sostituiranno quelli nazionali a completamento del progetto di migrazione alla SEPA.

NEW >> migrazione di bonifici e incassi alla SEPA: introduzione di un periodo transitorio - fino al 1° agosto 2014 - per la gestione dei formati nazionali.

In data 9 gennaio 2014 la Commissione Europea ha pubblicato una proposta di modifica del Regolamento (UE) 260/2012, che prevede la possibilità che siano accettate le operazioni di bonifico e addebito diretto disposte nei formati nazionali fino al 1° agosto del 2014. Nel confermare la scadenza del 1° febbraio 2014, la proposta della Commissione introduce pertanto un periodo transitorio per garantire la regolarità dei pagamenti per i consumatori e le imprese.

COS'È LA SEPA?

La SEPA (Single Euro Payments Area) è l'area in cui tutti i cittadini, le imprese e gli altri operatori economici saranno in grado di effettuare e ricevere pagamenti in euro, in tutta l'Europa, a partire da un singolo conto bancario o utilizzando un'unica carta di pagamento, con la stessa facilità e sicurezza su cui possono contare attualmente nel proprio contesto nazionale. 

La SEPA rappresenta un vasto progetto di riorganizzazione e armonizzazione per i Paesi aderenti.

L'area geografica interessata
La SEPA include 33 paesi:
  • 17 paesi dell'Unione Europea che utilizzano l'Euro (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Slovenia, Cipro, Malta, Estonia e Slovacchia);
  • 11 paesi dell'Unione Europea che utilizzano la propria divisa diversa dall'Euro sul territorio nazionale ma effettuano pagamenti in euro (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Croazia e Romania);
  • altri 5 paesi europei esterni all'Unione Europea che utilizzano la propria divisa diversa da euro, ma effettuano pagamenti in Euro (Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera e Principato di Monaco).
I benefici della SEPA
  • Maggiore efficienza. L'Europa diverrà più efficiente grazie all'armonizzazione dei pagamenti che rappresentano una parte integrante di ogni transazione economica che avviene nella società.
  • Più opportunità. Con il dissolversi delle barriere esistenti, ci saranno più occasioni per innovare ed aumentare anche la concorrenza.
  • Rafforzamento dell'euro. I sistemi integrati di pagamento sosterranno lo sviluppo dell'euro accrescendo la fiducia in questa valuta e favorendo rapporti economici più forti in tutta la SEPA.

I PRINCIPALI VANTAGGI PER I CLIENTI

  • consumatori hanno la possibilità di raggiungere con il proprio conto ogni altro rapporto bancario situato all'interno dell'area geografica SEPA.
  • Gli esercenti possono migliorare il livello di sicurezza accettando più diffusamente le carte di pagamento e riducendo l'utilizzo del contante.
  • Le piccole e medie imprese possono beneficiare di procedure semplificate e della riduzione di tempi e spese collegate alle diverse operazioni bancarie.
  • Per le grandi imprese, l'adozione di standard comuni potrebbe facilitare la costruzione di una piattaforma unica per tutti i paesi SEPA, consentendo notevoli risparmi.
  • Enti e amministrazioni pubbliche, sono in grado di erogare servizi più efficienti ai cittadini all'interno del paese e all'estero.

IL BONIFICO SEPA

Il bonifico SEPA è uno strumento di pagamento per l'esecuzione di bonifici in euro fra clienti i cui conti sono situati all'interno della SEPA.

Le principali caratteristiche del nuovo bonifico
La SEPA include 33 paesi:
  • identificazione unitaria del conto e della banca mediante IBAN e BIC;
  • termine massimo di un giorno lavorativo bancario dal conferimento dell'ordine al momento dell'accredito;
  • trasferimento e contabilizzazione dell'intero importo del bonifico a favore del beneficiario. Nessuna trattenuta da parte di banche terze e d'appoggio;
  • conteggio separato delle spese (tariffazione SHARE). La banca dell'ordinante può addebitare i costi di transazione unicamente a quest'ultimo; la banca del beneficiario può addebitare i costi per la registrazione del pagamento in entrata unicamente al suo cliente beneficiario;
  • trasmissione di tutti i dati relativi al campo informazioni (max. 4 x 35 caratteri)
Le Banche del Gruppo Credito Valtellinese hanno introdotto un nuovo standard di pagamento interbancario che risponde alle regole e alle procedure dettate per i bonifici denominati in euro. Il nuovo prodotto si caratterizzerà di pregi quali la velocità, la semplicità, la sicurezza, la data certa di pagamento in quanto il termine massimo per l'esecuzione è di tre giorni lavorativi; non vi è alcun limite all'importo e le coordinate bancarie IBAN e BIC vengono utilizzate come codici di identificazione del conto.

L’ADDEBITO DIRETTO SEPA

L’addebito diretto SEPA (Sepa Direct Debit o SDD) è uno strumento di incasso preautorizzato che serve per disporre pagamenti in euro con addebito in conto fra clienti i cui conti sono situati all'interno dell’area SEPA ed è utilizzabile sia nei pagamenti ricorrenti (bollette di telefono, luce, gas, o le rate di un prestito personale, ecc.) che una tantum (un singolo acquisto). 

L’addebito diretto SEPA per il consumatore (Sepa Direct Debit Core) ha le seguenti caratteristiche:
  • sottoscrizione da parte del debitore dell’autorizzazione all’addebito in conto presso il creditore (mandato);
  • possibilità di chiedere alla banca di rifiutare una richiesta errata di addebito sul proprio conto;
  • tempi certi per il rimborso incondizionato e su semplice richiesta fino a 8 settimane dopo la data di addebito. Nel caso di riscontro di addebiti errati in conto corrente per operazioni non autorizzate, i tempi per effettuare la richiesta di rimborso sono di 13 mesi dalla data di addebito;
  • comodità nei pagamenti in ambito SEPA in quanto non necessita di apertura di un altro conto in un Paese aderente.
L’addebito diretto SEPA per l'impresa (Sepa Direct Debit B2B - Business to Business) ha le seguenti caratteristiche:
  • un mandato specifico business to business;
  • verifica da parte della banca del debitore dell’autorizzazione all’addebito in conto con conseguente possibilità di rifiutare subito una richiesta di addebito mai concordata;
  • tempi certi più brevi e garantiti e procedure semplificate con le imprese presenti all’interno dell’area SEPA;
  • ricezione, da parte del creditore, di un avviso riportante data e importo che verrà addebitato sul conto;
  • il debitore non ha facoltà di storno di un'operazione già autorizzata dato che la propria banca deve chiedergli l’autorizzazione all’addebito.

L'IBAN (International Bank Account Number)

Perché serve
Da gennaio 2008 il bonifico può essere inviato in Europa con la stessa facilità con cui viene inviato in Italia. L'IBAN ha sostituito obbligatoriamente, in tutti i servizi di incasso e pagamento - anche sul territorio nazionale - le coordinate bancarie tradizionali (CIN, ABI, CAB, numero conto).
Che cos'è il codice IBAN
è il codice bancario che identifica ciascun conto corrente e la banca di appartenenza. In Italia la lunghezza dell'IBAN è di 27 caratteri.
Come si compone
Dove trovare il proprio codice IBAN
Il codice IBAN è indicato in estratto conto e in Internet (servizio banc@perta) all'interno della funzione di consultazione "Coordinate Bancarie" della sezione Conti Correnti.
Cosa fare
Chi effettua un bonifico deve indicare il codice IBAN del beneficiario del pagamento. E' quindi necessario richiedere l'IBAN della persona o dell'ente a cui deve essere inviato il bonifico. E naturalmente, in caso di ricezione, è necessario segnalare il proprio IBAN alla persona che deve disporre il pagamento. Le imprese hanno a disposizione un servizio molto comodo e veloce per ottenere dalla banca, in via telematica, l'aggiornamento delle coordinate bancarie tradizionali (Abi, Cab, Conto) alle coordinate IBAN; possono, in tal modo, aggiornare facilmente ed automaticamente i propri archivi.

PER LE IMPRESE: PROCEDURA "ALLINEAMENTO ELETTRONICO ARCHIVI IBAN"

L'Allineamento Elettronico Archivi (AEA) IBAN, è una procedura elettronica ideata per realizzare l'allineamento massivo degli archivi delle aziende con quelli delle banche per quanto riguarda le coordinate bancarie (IBAN) dei beneficiari delle disposizioni di bonifico.
In cosa consiste
L'impresa inoltra alla propria banca ("banca di allineamento"), la richiesta di codici IBAN indicando la "vecchia" coordinata bancaria (ABI, CAB e numero di conto corrente) e nome/denominazione del beneficiario. La banca inoltrerà la richiesta alle banche ("banche destinatarie") dei soggetti di cui si vuole ottenere il codice IBAN. La banca destinataria, dopo aver verificato le informazioni ricevute, fornirà l'IBAN per l'opportuna sostituzione delle vecchie coordinate e l'impresa potrà così aggiornare i propri archivi.
La soluzione delle banche del Gruppo Credito Valtellinese
E' possibile richiedere l'Allineamento Elettronico Archivi IBAN attraverso:
  • la funzione Allineamento Elettronico Archivi RID-IBAN, nella sezione Portafoglio Effetti in banc@perta
  • la funzione Allineamento Elettronico Archivi IBAN disponibile in CrevalCBI
Per maggiori informazioni contattare la filiale di riferimento.
Caratteristiche della procedura:
Presso le Banche del Gruppo Credito Valtellinese la richiesta di Allineamento è completamente gratuita.

COS'E' IL SERVIZIO SEDA

S​EDA è un servizio opzionale aggiuntivo agli Schemi SEPA Direct Debit che traspone negli standard SEPA le funzionalità di Allineamento Elettronico degli Archivi (AEA) oggi presenti nella procedura nazionale RID. SEDA prevede:
  • per il cliente Creditore la possibilità di inviare alla banca del suo debitore la richiesta di domiciliazione di un nuovo mandato, la richiesta di modifica dei dati di un mandato o la sua cancellazione;
  • per il cliente Debitore la possibilità di richiedere alla propria banca la domiciliazione di un nuovo mandato, la richiesta di una sua modifica o cancellazione.
Il servizio si declina in: «SEDA Base» e «SEDA Avanzato». Il «SEDA Base» consente ai Beneficiari:
  • di inviare/ricevere le informazioni sui mandati (sottoscrizioni, modifiche e revoche) attraverso un colloquio telematico con la propria banca di Allineamento;
  • di acquisire conferma dell'esistenza e dell'addebitabilità del conto del Pagatore in un momento precedente rispetto all'invio delle richieste di addebito.
Il «SEDA Avanzato» integra il modulo "Base", dando la possibilità di delegare alle banche dei Pagatori le attività di acquisizione/conservazione dei mandati.

ALLEGATI E LINK A SITI ISTITUZIONALI

SCARICA QUI LA GUIDA PRATICA ALLA SEPA END DATE

Guida imprese SEPA 2013

F.A.Q. SEPA

LA SEPA IN GENERALE

  1.  Che cosa è la SEPA?
    SEPA è l'acronimo che identifica la Single Euro Payments Area (l'Area unica dei pagamenti in euro), ovvero l'area dei pagamenti unitari in euro. L'obiettivo è quello di realizzare un mercato unico, di predisporre bonifici e ordini di addebito diretti in maniera semplice e rapida, come avviene oggi sul territorio nazionale e di fare in modo che ogni cliente possa accedere al proprio conto indipendentemente dal luogo fisico in cui opera e movimentare quel conto per ogni pagamento nell'area dell'euro.
  2.  Quali sono i Paesi che fanno parte della SEPA?
    La SEPA include 33 paesi:
    • 17 paesi dell'Unione Europea che utilizzano l'Euro (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Slovenia, Cipro, Malta, Estonia e Slovacchia);
    • 11 paesi dell'Unione Europea che utilizzano la propria divisa diversa dall'Euro sul territorio nazionale ma effettuano pagamenti in euro (Regno Unito, Svezia, Danimarca, , Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Croazia e Romania);
    • altri 5 paesi europei esterni all'Unione Europea che utilizzano la propria divisa diversa da euro, ma effettuano pagamenti in Euro (Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera e Principato di Monaco).
  3.  Quali sono i vantaggi della SEPA?
    Per i consumatori, la SEPA consente di eseguire le operazioni di pagamento in euro verso altri paesi dell'area a partire da un unico conto con la stessa facilità e alle stesse condizioni previste per le operazioni di pagamento nazionali. Coloro che vivono, lavorano o studiano al di fuori del paese d'origine non avranno più la necessità di aprire altri conti.
    Anche per le imprese il vantaggio principale della SEPA risiede nella possibilità di ricevere ed effettuare pagamenti da e verso altri Paesi dell'UE con le stesse modalità e tempi dei pagamenti nazionali a valere di un unico conto. Ulteriori benefici possono derivare, anche per le imprese che operano in ambito esclusivamente nazionale, dall'adozione di un unico standard di trasmissione e ricezione degli ordini di pagamento nel colloquio con le banche, che potrà essere integrato con più avanzate procedure di gestione aziendale e di fatturazione elettronica.
  4.  Per quali valute opera SEPA?
    Gli incassi e i pagamenti SEPA possono essere eseguiti esclusivamente in euro. Per le transazioni in valuta diversa, non possono quindi applicarsi le procedure e gli standard SEPA, ma è necessario disporre transazioni estere (es. bonifico estero).
  5.  Qual è il termine ultimo (End Date) per la migrazione a SEPA?
    Il Regolamento UE n. 260/2012 (c.d. Regolamento SEPA END DATE) ha fissato al 01 febbraio 2014 il termine ultimo per la migrazione degli strumenti di incasso e pagamento domestici ai corrispondenti strumenti SEPA.
  6.  Quali strumenti di pagamento non cambiano?
    Non riguarda le carte, le rimesse e la moneta elettronica. Gli assegni sono esclusi dal progetto SEPA. All'interno del contesto nazionale restano operativi, in quanto strumenti non corrispondenti a quelli SEPA e al momento senza cambiamenti, altri strumenti di pagamento come le RIBA, i MAV, i RAV, i bollettini postali e bancari.


IL BONIFICO SEPA - SCT

  1.  Cos'è il SEPA Credit Transfer (SCT)?
    È il nuovo strumento di pagamento di base per l'esecuzione di bonifici in euro fra i clienti detentori di conti all'interno dell'area SEPA. In Italia il SEPA Credit Transfer sostituirà il BON (Bonifico Ordinario Nazionale).
  2.  Quali sono i tempi massimi di esecuzione di un bonifico SEPA?
    Il tempo massimo di esecuzione del bonifico SEPA è fissato ad un giorno lavorativo successivo al conferimento dell'ordine.
  3.  Per effettuare un bonifico sono ancora necessari IBAN ed BIC?
    I pagamenti inviati ad una Banca Italiana devono riportare unicamente l'IBAN (International Bank Account Number). Per i pagamenti verso gli altri Paesi SEPA, fino al 1° febbraio 2016, è necessario indicare anche il BIC (Bank Identifier Code (conosciuto anche come Swift Code).


L'INCASSO SEPA - SDD

  1.  Cos'è l'Addebito Diretto SEPA?
    È il nuovo strumento di incasso europeo che andrà a sostituire l'attuale prodotto RID (ordinario o veloce). Il SEPA Direct Debit (SDD) è uno strumento d'incasso europeo che consente, alle medesime condizioni, la raggiungibilità di tutti i conti bancari nell'area SEPA che ammettono addebito diretto.
  2.  Cos'è l'Addebito Diretto SEPA (SDD) CORE?
    L'SDD Core è la versione utilizzabile per tutte le tipologie di clienti che prevede, tra l'altro, la possibilità per il debitore di richiedere il rimborso di quanto addebitato entro le 8 settimane successive.
  3.  Cos'è l'Addebito Diretto SEPA (SDD) Business to Business o B2B?
    L'SDD Business to Business è la versione utilizzabile solo tra controparti classificate come "diverse da Consumatore" ai sensi della normativa europea sui servizi di pagamento (PSD). Questa variante consente termini di presentazione più ristretti rispetto a quelli previsti per il Core: ciò significa che la presentazione può pervenire alla Banca più a ridosso della scadenza. Inoltre, il debitore non ha il diritto di rimborso, dando quindi maggiori certezza sull'incasso.
  4.  Cos'è il Mandato SEPA?
    È il documento firmato dal debitore e che autorizza il creditore a inviare disposizioni di incasso a valere sul conto corrente del debitore. Il Mandato può essere un documento cartaceo, firmato a mano dal debitore. Alternativamente può presentarsi come un documento elettronico, creato e firmato mediante modalità telematiche sicure.
  5.  Cos'è il Creditor Identifier (Codice Identificativo del Creditore)?
    È un codice univoco assegnato al Creditore che consente di individuare lo stesso all'interno dell'area SEPA. Il Creditor Identifier permette al debitore e alla banca del Debitore di identificare il Creditore in caso di eventuali reclami e richieste di rimborso.
  6.  Com'è composto il Creditor Identifier?
    Per l'Italia tale codice è composto da una stringa alfanumerica di 23 caratteri così composta:
    • prime 2 posizioni va inserito IT ossia il codice ISO del nostro paese;
    • 3° e 4° posizione sono inseriti due caratteri di controllo calcolati sulla base di uno specifico algoritmi;
    • dalla 5° alla 7° trova spazio il Business Code eventualmente scelto dall'impresa per esigenze di business (diversamente in tali campi è inserito d'ufficio il valore convenzionale ?ZZZ?);
    • dalla 8° alla 23° è riportato il codice fiscale/partita IVA dell'Impresa Beneficiaria, con inseriti cinque zeri di riempimento a sinistra nel caso in cui il codice identificativo nazionale sia un codice fiscale o una patita IVA.
  7.  Chi assegna il Creditor Identifier?
    È onere delle banche rilasciarlo o procurarlo ai propri clienti qualora ne fossero sprovvisti.
  8.  Cosa è SEDA?
    SEDA è un servizio opzionale aggiuntivo agli Schemi SEPA Direct Debit che traspone negli standard SEPA le funzionalità di Allineamento Elettronico degli Archivi (AEA) oggi presenti nella procedura nazionale RID. Il SEDA base consente al Creditore di inviare alla banca del debitore la richiesta di domiciliazione, modifica o cancellazione di un mandato. Il SEDA avanzato dà la possibilità di delegare alle banche dei Pagatori le attività di acquisizione/conservazione dei mandati.